Diario di squadra – 1

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Flames Flash @ Bollate-1 [1 maggio 2013]

Arriva quasi subito, dopo otto giorni di “riscaldamento”, la doppia partita più difficile della stagione.

Impianto multicampo che intimidisce solo a vederlo, avversari allenati regolarmente (presenza a TUTTI gli allenamenti, tre volte la settimana) da quando avevano 6 o 8 anni, babbo o mamma spesso ex-giocatori, tecnici di vaglia, clima ultracompetitivo …e selettivo. Diverse giocatrici selezionate nella nazionale under 13, squadra candidata allo scudetto.

Noi, appassionati di softball, molto meno rigidi, e con un’esperienza di gioco molto più breve.

Quindi, un’ampia differenza di preparazione, non di qualità personali.

Sconfitta preventivata.

Punteggio: meno punti loro, e più punti noi, di quanto prevedibile.

Punto della bandiera: portato a casa con un’azione ben condotta (bunt, rubata, sacrificio).

Comportamento delle Flames Flash: più che buono.

Poi in allenamento vedremo qualche pecca tecnica, ma soddisfazione degli allenatori per come le Flash hanno eseguito il lavoro preparato in allenamento, per come si sono mosse e comportate in campo.

Il direttore tecnico della Società avversaria a fine partita saluta un nostro coach (suo ex-allenatore) e gli dice “con queste ragazze, tranne noi, puoi battere tutte le altre squadre”.

L’allenatore avversario propone di giocare due inning in più del necessario, per usare la partita come allenamento (è un complimento alle lanciatrici).

Poco da aggiungere.

Continuiamo così, e arrivare in classifica poco lontane dalla squadra che ci ha battuto ieri, sarebbe un risultato eccezionale.

La tiratina d’orecchie (che non manca mai… gli allenatori sono fatti così…) riguarda solo la disattenzione che ha provocato una collisione fra due nostre giocatrici costringendone una al riposo.

Noi vogliamo che giochiate con coraggio e con slancio. Qualche grattata di gambe in una scivolata fa parte del gioco. Il braccio e le gambe indolenziti dopo due partite fanno parte dello sport. Siete Ragazze, non “femminucce”.

Ma la sicurezza serve a poter fare queste cose con allegria.

Rischiamo con intelligenza.

Facciamo attenzione,

guardiamo sempre dov’è la palla [aiuta anche a battere],

tiriamo dopo aver guardato negli occhi la compagna che riceve,

chiamiamo “mia! mia! mia!” sia sui bunt sia sulle palle al volo,

a tre metri di distanza tiriamo sottomano con la palla ven visibile, non spariamo sassate a “braccetto corto”.

Auguri a Francesca [ci servi in gamba martedì],

complimenti a lei e a tutte le altre.

Martedì si replica contro Bulls Rescaldina.

Stavolta a ruoli inversi: la “schedina” dice Flames Flash, comportiamoci come Bollate si è comportato con noi: corretti, educati, spietati e vincenti.

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