Diario di Squadra – 2

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Flames Flash – Bulls Rescaldina 8 a 16

Risultato deludente,

forzato da un lato da diverse importanti assenze o infortuni, che ci hanno tolto metà dei lanciatori e un catcher,

dall’altro da due inning giocati con timidezza e “paura di sbagliare” (paura di essere giudicate? Troppe strategie complicate? Paura di essere eliminate in base? E’ un gioco, ragazze… Si va, si batte, si corre…).

Inf…atti il terzo inning, condotto in modo brillante a mazzate, rubate, giocate aggressive, sventolate potenti, furbate, errori e belle invenzioni,

ha mostrato cosa sono davvero le Flash. Sveglie, vive, aggressive, divertenti. Come a Porta Mortara.

La sicurezza viene dall’allenamento. Lavorare tanto in allenamento, farsi correggere, crescere, e poi in partita giocare e basta, divertirsi, rischiare, improvvisare.

L’allenatore ha detto qualcosa già ieri a ragazze e genitori circa l’assiduità agli allenamenti. Inutile ripetere.

La mazza gira quando l’ho girata in allenamento tante e tante volte. Il guanto va a terra bene quando l’ho messo a terra mille volte.

Un allenamento ogni quindici giorni, non è nemmeno, tecnicamente, “allenamento”. [Sapete quanto ci vuole perché quello che imparato in un allenamento, un po’ si perda? Quattro giorni. Se non faccio qualocsa ogni quattro giorni, il miglioramento non si consolida].

Noi siamo a disposizione, siamo al campo 5 giorni su sette. Se manchi una volta, vieni il giorno dopo.

Invece voglio ripetere che i lanciatori debuttanti stanno facendo un grande lavoro, si assumono una grande responsabilità, stanno 45 minuti ciascuno in pedana a lavorare duro, sbagliano sotto gli occhi di tutti, subiscono la sconfitta per tutti,

quindi meritano che intorno a loro chi maneggia guanto e mazza abbia la stessa dedizione alla squadra, la stessa grinta.

Tutti vorremmo giocare sempre dietro un lanciatore che tira fuoco!Facile! Basta dormire quattro inning e mettere giù due bunt, la partita è vinta 1-0.

Ma quel lanciatore, COME è diventato bravo?

Attraverso partita dopo partita in cui prima lanciava palle a terra e per aria

(ma le compagne battevano forte per pareggiare i punti)

poi lanciava dentro l’area di strike e veniva battuta

(ma le compagne prendevano le battute e tirare in base, facevano out)

e infine arriva al punto in cui domina i battitori, li inganna, tira strike che sembrano ball, fa battere molle a terra…

Eh… facile a dirsi. Chi vuole provare? Chi vuole andare in pedana a FARE FATICA? A fare “brutta figura”? Ci vuole coraggio, e generosità.

Poi, quel giorno, quando la lanciatrice che ha imparato insieme a Voi sarà riuscita a vincere la partita per Voi tutte,

voglio che si giri verso di voi e dica “grazie per avermi aiutato, amiche mie. Siete state grandi quando ancora non ero capace, adesso restituisco il favore”.

E fa 15 strikeout in una partita.

Ma ci vogliono mesi, forse anni, di lavoro INSIEME.

Stasera alle 17.30 allenamento a Desio. Chi può e sente che è il caso.

Giovedì 17.30 allenamento a Seveso, per tutte.

Faremo sempre tre allenamenti alla settimana, cosicché tutte possano, rispettando gli impegni di scuola e catechismo, farne almeno due.

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