Diario di allenamento – 17

Il coach e’ uno stregone vudu’.

Nuvole grigie, freddo… Cosa fa? Prepara i video per starcene al calduccio a guardare Anjelica Selden che fa a cornate con le Olandesi.

Risultato?

1) Non piove, e facciamo un allenamento molto duro [brave ragazze, bel lavoro!], un’ora abbondante e fitta di swing concentrandoci su gambe e “separazione”.

Non cade una goccia d’acqua, non tira uno spiffero di vento, con tanto lavorare viene quasi caldo.

2) Appena finiamo l’allenamento, viene giu’ il diluvio.
Pioggia vento bufera lampi [flash.  ] sacchi della spazzatura in mezzo alla strada, i lupi che piangono per il freddo.

Quindi, delle due l’una:

O il Buon Dio detesta i DVD didattici (possibile)

O il coach sa fare le danze della pioggia.

Oggi abbiamo imparato e provato che:

“Il peso dietro” all’inizio del movimento di battuta non significa “dondolare verso il catcher”.

Andiamo sempre verso la palla, verso il lanciatore.

“Il peso dietro” significa: rompo l’inerzia con le gambe (non con le spalle), le mani restano dietro mentre le gambe spingono avanti.

Il corpo si carica come una molla finche’ la mazza e le mani “vogliono” venire avanti.

Vedo la palla, tolgo il freno alle mani… Bang!

Ecco che il peso viene avanti. Va dentro le mani, nella mazza, nella palla.

E il corpo gira, non oscilla in avanti.

Il piede dietro non “gira”, non “schiaccia insetti” (eeech! Che schifo), non “spegne sigarette” (e chi fuma?!? Uhm… La Chiara forse. O la Betta. Vedo bene la Betta fumare sigari cubani),

Dicevamo: il piede dietro non “gira”. Semplicemente, perde il peso che aveva sopra quando ho cominciato a spingere, diventa leggero e sciolto quando, girando la mazza, il peso si sposta dalla gamba destra verso la palla.

TUTTE, OGGI (non sempre, non con regolarita’, ci vuole ancora tempo), ma TUTTE più’ di qualche volta abbiamo girato molto bene.

Brave.

Un’ altra cosa che abbiamo imparato:

Il coach ci ha chiesto, oggi, di badare solo a come mettevamo giu’ i piedi e come iniziavamo il movimento con la parte bassa del corpo. Piedi a papera? No swing.

Abbiamo dovuto usare disciplina, pignoleria e attenzione solo per raddrizzare i piedi.

Ma.

Posso pensare di avere abbastanza disciplina, attenzione, volonta’, per governare TUTTO il gesto della battuta, per dominare il lanciatore, per decidere IO la partita…

… Se non so ordinare al mio piede destro di mettersi cosi’ o cosa’? Se la mia volonta’ non domina il mio alluce?

Il coach dice che in questi prossimi mesi importa ripartire dalle basi, dall’imparare a controllare le cose semplici e renderle perfette,

Invece di costruire cose compicate su basi fragili.

Mah…

Voi vi fidereste di uno stregone vudu’ che fa piovere e non piovere?

Mah…

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