Cosa significa vincere? – 3

Per la serie “cosa significa vincere”:

Una delle teorie sull’origine dell’IDEA di “vincere” rimanda alla radice latina per “legare, obbligare”:

vincere inteso come VINCOLARE, legare, sottomettere alla propria volontà, alle proprie condizioni.

“Vincere” non equivarrebbe allora a “distruggere l’avversario” ma a “fargli vedere chi detta le regole” (fra l’altro, è evidente la parentela fra “vincere” e CONVINCERE).

Per scendere dal cielo della teoria ai nostri fatti correnti – tanto per proseguire la conversazione di ieri sera,

“vincere” significa “vivere alle proprie condizioni”, “vivere come a casa propria”.

Vincente è chi è capace innanzitutto di SAPERE COSA VUOLE,

di DARE A SE STESSO DELLE REGOLE, DEGLI OBIETTIVI, DELLE SCADENZE E RISPETTARLE,

– per questo ieri sera PRIMA ho presentato il progetto delle squadre 2014/2015 e DOPO ho proposto di discutere i rapporti con altri –

e poi CHE NON MOLLA FINO A QUANDO NON OTTIENE IL DIRITTO DI VIVERE SECONDO QUELLE REGOLE,

e se qualcuno cerca di impedirglielo e di imporgli altre regole a lui estranee, o NESSUNA REGOLA (cioè il caos, il disorientamento, il declino, lasciare che le cose succedano per caso, lasciarsi travolgere dagli eventi, da emozioni incontrollate),

LOTTA PER IMPORRE IL PROPRIO DIRITTO DI SCEGLIERE LE REGOLE SECONDO CUI VUOLE VIVERE.

[Aperta parentesi: il 90% della lotta IN QUESTI ANNI/DECENNI non è fra volontà/regole diverse e conflittuali, ma fra chi ha volontà/regole e il caos, la disgregazione. Già solo dire “io ho delle regole, dei principi, voglio fare le cose così” è considerata un’affermazione conflittuale. Da qualche scemo che trascina la vita senza scopo, è considerata addirittura una dichiarazione di guerra, una frase ostile. Non solo “non dirmi di vivere come vuoi tu”, che è legittimo, ma addirittura “non devi dirmi come TU vuoi vivere. Tutti dobbiamo vivere come capita, senza regole, senza scopo. Voglio che tu sia un fallito come me”].

Scegliere COME vivere E’ un diritto VITALE, equivale a scegliere DI vivere.

Un organismo, un essere vivente, ma anche un gruppo, ha una sua forma, una sua identità, ha proprie caratteristiche:

per vivere deve rispettarle.

Se costringo un pesce a volare o saltellare sulla terra, morirà.

Se estraggo un pesce dall’acqua, lotterà per tornare in acqua.

“Vincere”, per il pesce, significa essere più forte (tonno) o più svelto (anguilla) di me che cerco di violare le sue regole, e di imporgli il mio programma per la sua vita (grigliata con patate o stufato).

Ci sono MOLTE ragioni per cui VINCERE è un concetto essenziale nello sport,

e questo rapporto fra “vincere” e “decidere in autonomia COME vivere, senza sottomettersi né a un padrone né all’anarchia e al caos”,

è una di queste.

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