Si può fare… Diario di squadra

Flames Flash Under 13 / Bollate Softball 1, 15 marzo a Bollate.

Buona anche la seconda!

Experimentazione perfettttamente riuzzita ieri a Bollate contro la Squadra-1.

Le Flames Flash escono per la seconda volta all’aperto, senza nemmeno un allenamento in campo, e tengono testa bene alla migliore squadra Under13 lombarda, e storica protagonista ai playoff.

L’esperimento era: mettiamoci alla prova contro un avversario difficile e proviamo tecnica, tattiche e coesione della sqaudra.

“GIOCHIAMO SUBITO LA PARTITA PIU’ DIFFICILE DELL’ANNO”, subito prima dell’inizio del Campionato.

Il risultato è globalmente positivo, e i punti da correggere sono chiari e credo compresi e condivisi da tutti:

Elencando alla rinfusa “positivissimo”, “positivo”, “migliorabile” e “MOLTO migliorabile”

1) positivissimo: il coach è noioso, sfibrante. Ma mettere in campo tre lanciatori sapendo che stiamo lavorando su altri due, e che altre due “vogliono provare”…

… fa una bella differenza.

Chiara in gran forma sta sperimentando strategie che non spiego qui agli avversari, Francesca e Bianca secondo me hanno “trovato la strada”, non sono arrivate ma sanno in che direzione sforzarsi, sono già utili alla squadra, prendono complimenti.

Migliorabilissimo, ma positivissimo.

Lo stesso vale per i catcher.

2) molto migliorabile: la potenza della battuta.

L’inverno “ammoscia” un po’, toglie l’idea visiva della battuta di 30 metri, quaando ci si allena in palestre dove 20 metri sembra un fuoricampo.

Non serve altro che molto allenamento sul ampo (non chiuse nel tunnel, ma sul campo aperto).

3) molto bene: gioco corto in attacco, bunt a sorpresa, bunt in corsa veri e finti, rubate, scivolate.

Da QUI sono venuti i punti cher abbiamo segnato contro una squadra che finora ci aveva tenuto a stecchetto.

Questi giochi potranno fare la differenza, contro le squadre storicamente più forti (ma vedremo come sono messe con i lanciatori, quanti ne hanno e di che qualità… Vedremo se la scelta del nostro coach di “spingere” sulla formazione dei lanciatori era giusta).

4) migliorabile con umiltà e attenzione: i fondamentali di presa e tiro, cui abbiamo dedicato tanta pignola attenzione,

come vedete sono decisivi.

Una palletta rotolante a terra, diventa un fuoricampo interno.

QUI, e non per chissà quali errori dei lanciatori o bravure dei battitori, abbiamo preso punti.

5) corsa: migliorabilissima. Siamo un po’ “patate” 😉 Anche questa, eredità della lunga stagione di palestra.

6) tattica e strategia in difesa. Migliorabile.

Abbiamo ancora qualche riflesso “da vecchio baseball di scuola”, con coperture complicate, ci distraiamo dalla vera strategia che consiste prima di tutto nel a) prendere le battute e b) rendere impenetrabile la prima base e BLINDATA casabase.

Inoltre, difensori che corrono veloci al loro posto al momento giusto già fermano i corridori avversari senza tirare una palla.

Da martedì sul campo lavoreremo a situazioni di gioco e battuta potente.

In sintesi, lascio la parola a un grande scienziato, il dottor Frederick Frankenstein:

Si può fare!

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