Un buon leader, diversamente dal Colonnello Buttiglione, si arrende all’evidenza

Giornata di esami.

Ho incontrato uno dei PEGGIORI istruttori che abbia mai visto.

In COSA era pessimo?

In questo:

1) dava istruzioni contraddittorie.

Non solo ambigue, equivocabili o incerte – ci sta [ma vedi sotto].

Non solo: “sottoporre al candidato un problema dai confini indeterminati, e lasciare che si accorga da solo di discrepanze e ambiguità”: questo è il tema e lo scopo dell’esame, ci sta.

No: proprio contraddittorie. A e non-A nella stessa frase.

Uno di quei colonnelli da “si sieda lì sull’attenti”… e punizione sia se ti siedi sia se stai in piedi.

I suoi ordini presumevano che esistessero contemporaneamente un evento e il suo contrario.

Gli ho detto che gli mancava qualche fondamento di logica [in determinati contesti “scemo” non si può dire].

Mi ha risposto con una supercazzola appunto sull’ambiguità, la logica non-duale, la fuzzy logic eccetera. “Non tutto è bianco o nero” [certo, ma SE è bianco NON è NON-bianco, pirla! 50 sfumature di grigio va bene, ma nessuna di esse è ANCHE bianca o nera], eccetera.

Vabbe’.

2) Però a quel punto si è posta la questione: se dai due istruzioni che tu stesso sai essere ambigue, devi stabilire in modo chiaro un criterio che consenta di subordinare l’una all’altra.

A quel punto è stato chiaro che non capiva come si forma un concetto, e come un concetto può contenerne un altro, e come la relazione contenitore/contenuto NON possa rovesciarsi.

Ora, ho una domanda: ma chi ha avuto la brillante idea di abolire il liceo come prerequisito per ingegneria, e di abolire filosofia come materia del liceo?

Chi?!?

Porca di quella porca! CHI?!?

Comunque: fortunatamente, su questa base siete costretti a importare dall’estero gli istruttori degli istruttori…

… e quindi bye-bye Fenomeno… non farai altri danni.

Ma, fuori di metafora:

non è ancora ora di buttare a mare Aristotele.

La mente umana è organizzata per pensare senza contraddizioni,

e per destreggiarsi nell’ambiguità e nell’incertezza attraverso un metodo di organizzazione gerarchica dei concetti.

Lo so, la sto dicendo grossa.

Lo so, ti hanno insegnato il contrario.

Lo so, la psicanalisi ha “dimostrato” [parola grossa] che i sogni, le fantasie e gli stati deliranti ammettono la contraddizione.

S’, i filosofi dialettici hanno “dimostrato” [sempre più grossa] che di rovesciamento in rovesciamento le contraddizioni si ricompongono.

L’idea è circolata sia in forma irrazionale/folcloristica (dalla psicanalisi alla new age passando per il misticismo e finendo nel self-help), sia nella versione “razionale” “scientifica” (da Hegel a Marx a eredi vari).

L’idea che si possa avere sia A sia non-A circola ormai come luogo comune.

Ma il fatto è,

che se dai ordini e informazioni contraddittorie,

se mentre dai un ordine rifiuti di decidere e di prendere posizione,

se giochi di ambiguità con coloro le cui azioni vuoi guidare

(se giochi di ambiguità con gli avversari, è un altro discorso),

sei destinato a perdere.ufficiale_non_si_arrende_mai_nemmeno_di_fronte_allevidenza_firmato_colonnello_buttiglione_jacques_du_fnen

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