Destra e sinistra

c’è chi costruisce i giocatori mancini in laboratorio.

mah… non so…

io credo che il corpo e il cervello siano un pochino complessi,

e che un conto sia imparare un gesto tecnico fatto con la mano sinistra,

ma altra cosa sia essere mancino, vedere da mancino, correre da mancino…

E mi piace insegnare, non giocare a fare Dio “migliorando” ciò che la natura ha creato.

Quindi, l’allenamento di oggi (preparazione fisica e battuta) era sì dedicato a “destra e sinistra”,

ma prima di tutto serviva a capire meglio COSA SONO destra e sinistra.

Test dell’occhio dominante: sono destro ma ho una dominanza dell’occhio sinistro. cosa implica? come cambia il mio gesto?

Sono destro con occhio dominante destro, ma il sinistro è miope e mai corretto: questo ha impigrito un occhio provocando qualche difetto di fusione, qualche volta la palla mi sfugge dal guanto se è sulla mia sinistra.

Valeva la pena sapere che non è “poca voglia” o “riflessi lenti”, no?

Altra situazione: vedo bene ma leggo male, e così qualche volta arrivo agli allenamenti preoccupata dai risultati scolastici. Quanto devo e posso insistere sul mio swing, se le insolenze che prendo per 5 ore al giorno a scuola jmi fanno pensare, a torto, che sono una perdente?

Altra situazione: una famiglia ambiziosa mi vuole a tutti i costi mancina, ma ogni test e l’occhio dell’allenatore dicono che sono destra. Allora i miei errori da cosa dipendono? Deficit fisico o dissonanza cognitiva mista a pressione?

E avanti così.

Valeva la pena fare questo lavoro.

Come minimo abbiamo capito che siamo esseri complessi, e con caratteristiche uniche, e che prima di “io quella la trasformo in una mancina” vale la pena capire chi è “quella”.

Francesco Bacone diceva: “la natura, per essere comandata, dev’esere prima ubbidita”.

Poi abbiamo giocato molto a “fare cose al contrario”,

E abbiamo finito con un’allegra gara di battuta in campo opposto.

Ma il “nocciolo” dell’allenamento di oggi era questo.

Prima di tutto, devi essere quello che sei.

Poi fanne pure quello che vuoi.

2 Risposte a “Destra e sinistra”

  1. Fabio Borselli 28/11/2014 a 12:10

    Una cosa è “comandare la natura”, una cosa è battere dal box sinistro.
    Personalmente non sono mai andato contro alle “tendenze” ed alle “dominanze”, anzi…

    Tutti, ripeto tutti, i mie atleti PROVANO a tirare, prendere, battere , lanciare da entrambi i lati, poi la natura fa il suo corso (purtroppo aggiungo io, visto che questo gioco è dannatamente “mancino”).

    La cosa bella è che la decisione finale la prendono, prima o dopo, loro, nessuna imposizione.

    Il lavoro dell’allenatore, il mio lavoro, è per me, quello di creare condizioni e clima favorevole al provare il proprio “ambito operativo”, magari riuscendo a superarlo, nient’altro.

    Come, dove, e in che modo giocare è un affare del, appunto, giocatore.

    Non so se poterlo chiamare “metodo empirico”, ma, senza troppa filosofia, a me e ai “miei”, funziona.

  2. Io invece sono stato, e sono, non per la prima volta, alle prese con qualche conseguenza dell’empirismo, del “proviamo” e del “ci farebbe comodo”,

    e – non solo per questo – ritengo che medicina e, ebbene sì, filosofia e morale, abbiano ancora un paio di cose da dire laddove le parascienze lasciano via libera.

    Soprattutto: se empirismo e “mestieraccio” devono essere, non camuffiamoli da parascienza. Diciamo pane al pane.

    Usiamo il nasometro e lo spannometro con orgoglio, ma non imbamboliamo la gente con termini parascientifici.

    “La zia mi ha detto che battere da sinistra può aiutare la mia carriera”: bello, onesto, chiaro!

    “Provo a farla battere da sinistra, vediamo cosa succede e se le dice bene”: giusto, coraggioso, divertente!

    Basta dirlo: la stagione incombe, ci fa comodo qualche base in più.

    Ma.

    Prendere un bambino di nove anni e raccontarmi che è mancino perché lo zio ex-giocatore (la solita serie C a San Giustino in Valle 40 anni fa, poi più niente) ha detto che si fa così,

    e costringermi, dopo un paio di allenamenti, e dopo avergli CHIESTO “ma davvero sei mancino? Con che mano scrivi”, a scoprire che non solo è destro, ma a casa gli hanno detto di MENTIRE all’allenatore in proposito,

    è un’altra cosa, e per fortuna che esiste la scienza e che è complicato imbrogliarla.

    Idem dicasi per la buona giocatrice “mancinizzata” quando aveva 14 anni perché “faceva comodo e siamo gente pratica”, e che batte la metà di quanto potrebbe (come si fa a avere 999 in difesa e .125 in attacco? mah…)

    Eccetera eccetera eccetera.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: