Softball, fisica e anatomia a Scuola

E intanto che la squadra agonistica cresce, “Amatori Softball” resta tanto, tantissimo, SCUOLA. Sport per imparare a vivere.

Un rapido accenno ai “temi della settimana” nelle quarte e quinte elementari.

1) impariamo a tirare,

e scopriamo contemporaneamente che il gesto con cui tiriamo (una palla, un vortex) è in fondo il gesto con cui battiamo un servizio al tennis, o mettiamo braccia e polsi per infilarla a canestro a basket, o spostiamo il peso in un ippon seoi nage a judo.

Stessi temi fisici, stesse capacità, stessa logica, stesse avvertenze per avere il massimo dell’efficacia e non farci male alla spalla o al gomito.

Scopriamo anche che la direzione e la lunghezza del tiro della palla dipende da un buffo effetto fisico (effetto magnus) che esiste…

… nel softball e baseball, ma nel calcio, ancora nel tennis…

… e ancora quando qualsiasi sfera gira su se stessa e si muove nello spazio.

La mia spalla, le mie dita, le regole del mio sport, e il modo in cui è costruito il sistema solare e l’universo…

… sono fatti per andare d’accordo.

2) occhio / mano / oggetto

quante volte scriviamo guardando altrove, impugnamo un oggetto senza vederlo…

… ma abbiamo mai provato a vedere cosa riusciamo a fare quando occhi, mani, e strumenti che usiamo (penna palla mazza forchetta) lavorano veramente insieme?

Tengo correttamente in mano la penna, affatico di meno spalla gomito… occhi… e scopro che è lo stesso modo in cui si impugna una pallina per tirarla.

Porto la mano davanti agli occhi per tirare… vedo meglio… prendo meglio la mira…

… e scopro che in quella posizione la mia spalla e il mio braccio fanno meno fatica…

… e la palla gira dritta.

Sensazione di “cose che vanno come devono andare”, in armonia.

3) infine (a cura di Muriel), le dinamiche di gruppo.

Soprattutto per i più piccoli (terze elementari).

“Rovesciamo” la partita.

Invece di vincere segnando più punti possibile, contro un avversario un po’ disatratto che pasticcia con la palla aspettando che tocchi a lui battere,

vince “chi fa più eliminati”.

Battere è bellissimo, correre e fare punto è esilarante…

… ma capire dov’è la palla e dove sono i corridori, dividersi i compiti e rispettare i ruoli, aiutarsi, chiamarsi, coordinarsi,
vincere e perdere come squadra e non isolati…

Altra lezione importante.

 

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